L’acne non compare senza motivo. Dietro c’è quasi sempre qualcosa che la alimenta, e finché quel qualcosa resta al suo posto ogni trattamento funziona per un periodo e poi la situazione torna com’era. Per questo il nostro percorso comincia dall’origine, non dalla superficie.

Da dove cominciamo

Prima di decidere qualsiasi cosa cerchiamo di capire perché questa persona ha l’acne. Le cause che troviamo più spesso sono queste.

L’alimentazione
Alcune abitudini alimentari alimentano l’infiammazione e cambiano il modo in cui la pelle si comporta.

I prodotti di trucco
Formulazioni non adatte al tipo di pelle, usate ogni giorno per mesi.

Allergie e intolleranze, che a volte si manifestano sulla pelle prima che altrove.

Una barriera cutanea rovinata da una routine sbagliata. È la causa che vediamo più spesso in assoluto. Detergenti aggressivi, troppi attivi insieme, prodotti che seccano nella convinzione di controllare il sebo. La pelle si difende producendone di più e l’acne peggiora invece di migliorare.

I fattori ormonali
Ciclo, sindrome dell’ovaio policistico, sospensione o inizio di una pillola, altri squilibri.

Alcuni farmaci, assunti per motivi che con la pelle non c’entrano.

Lo stress, che agisce sul quadro ormonale e sull’infiammazione.

La salute intestinale
Il rapporto fra intestino e pelle è uno degli aspetti che consideriamo con più attenzione, perché su diverse persone è il fattore che spiega perché nulla ha funzionato finora.

Quando serve, il percorso comprende anche esami del sangue. Non li chiediamo a tutti, ma quando il quadro lo suggerisce sono il modo più diretto per capire cosa sta succedendo sotto.

Senza individuare la causa e senza rimuoverla non si arriva da nessuna parte. È il motivo per cui tante persone hanno provato molte cose senza risolvere.

Poi si guarda che tipo di acne è

Solo dopo aver capito l’origine valutiamo la forma dell’acne, e da lì cambia tutto.

Acne ormonale e forme cistiche

La prima scelta è il laser Accure, abbinato a un protocollo cutaneo personalizzato.Accure lavora a 1726 nm, una lunghezza d’onda assorbita selettivamente dal sebo e non dalla melanina. Agisce quindi direttamente sulla ghiandola sebacea, riducendo la produzione di sebo in eccesso. Non interagendo con la melanina, può essere utilizzato su tutti i fototipi, anche quelli più scuri, riducendo il rischio di iperpigmentazione tipico di alcuni laser tradizionali per l’acne.

Acne prevalentemente infiammatoria

Quando il quadro è dominato dall'infiammazione più che dal sebo, Accure non è la scelta giusta. In questi casi lavoriamo con Twain IPL oppure con il laser Nd:YAG 1064 nm in modalità PhotoThermal, sempre insieme al protocollo cutaneo.

Quando il laser non serve affatto

Su una parte dei pazienti si procede senza tecnologie, con peeling scelti sul fototipo e sulla condizione della pelle, e con il protocollo domiciliare.

Non è una versione ridotta del percorso. Su certi quadri è semplicemente la strada che funziona meglio.

Il protocollo cutaneo, la parte che regge tutto il resto

Qualunque sia la tecnologia, o anche se non ne serve nessuna, il protocollo cutaneo personalizzato è la parte che determina il risultato.

Una pelle a tendenza acneica ha bisogno prima di tutto di una barriera solida. È questo che le permette di difendersi, di regolare la produzione di sebo e di non reagire a ogni stimolo. Una barriera compromessa mantiene l’infiammazione accesa, e su un’infiammazione accesa nessun trattamento rende quanto potrebbe.

Il protocollo si costruisce sulla singola pelle e cambia strada facendo, in base a come risponde. Non è un elenco di prodotti da vendere a fine seduta, è la parte del percorso che lavora ogni giorno.

Non trattiamo l'acne con l'isotretinoina

È una scelta di metodo e preferiamo dirla apertamente. Nella nostra clinica il ricorso ai farmaci è talmente raro da essere quasi inesistente.

Il principio da cui partiamo è la salute della pelle, e la salute della pelle è una condizione di equilibrio. La pelle sa regolarsi da sola quando ha le condizioni per farlo, e il nostro lavoro consiste nel ricreare quelle condizioni.

Un farmaco può sopprimere un meccanismo, e in certi casi lo fa in modo molto efficace, ma non restituisce alla pelle quell’equilibrio. È una differenza di obiettivo, non un giudizio.

Anche i quadri più impegnativi vengono seguiti qui, all’interno di questo percorso.

L'acne sulla schiena

Sulla schiena l’origine è spesso diversa da quella del viso.
Entrano in gioco l’igiene, la sudorazione, la componente legata ai lieviti, i detergenti per il corpo non adatti e le creme corpo troppo occlusive. Sono cause che sul viso pesano meno e che sulla schiena si presentano di frequente.

Non sono però le uniche. Sulla schiena troviamo anche quadri prevalentemente infiammatori, forme legate ad allergie o intolleranze e forme ormonali, esattamente come sul viso. Per questo la valutazione iniziale segue lo stesso criterio, prima si capisce da dove nasce e poi si sceglie.

Quando la componente è ormonale, il percorso è lo stesso del viso e Accure resta la prima scelta. Negli altri casi valgono le stesse alternative, dalle tecnologie per l’acne infiammatoria ai peeling con protocollo cutaneo.

C’è però un aspetto che allunga i tempi. Le macchie e i rossori che l’acne lascia, cioè la PIH e il PIE, sulla schiena sono più resistenti che sul viso. La pelle è più spessa, il ricambio è più lento e la zona è soggetta ad attrito continuo. Per questo la parte di percorso dedicata ai segni può durare più a lungo.

Come lavoriamo su queste pelli

Acne Bootcamp

Bootcamp è il nome che diamo al percorso in cui l'acne viene affrontata a trecentosessanta gradi. Comprende l'analisi del sangue quando serve, il lavoro sull'alimentazione, il protocollo cutaneo personalizzato e le tecnologie appropriate al tipo di acne. Non è un pacchetto con un numero di sedute prestabilito. È un modo di lavorare in cui tutti i fronti vengono aperti insieme invece che uno dopo l'altro, perché su questa condizione affrontarne uno alla volta significa quasi sempre allungare i tempi.

→ Come funziona l'Acne Bootcamp

Numero di sedute

Nell'acne il concetto di seduta conta poco, e preferiamo dirlo prima. Non è una condizione che si risolve con un numero di applicazioni. È un percorso in cui quello che facciamo in clinica e quello che la persona fa ogni giorno lavorano insieme, e il risultato dipende da entrambe le parti. Dopo la valutazione diamo un'idea realistica dei tempi e di cosa aspettarsi, e la aggiorniamo strada facendo in base a come la pelle risponde.

Quanto costa

Un percorso per l'acne si colloca indicativamente fra 120 e 2000 euro, prodotti esclusi. La differenza è ampia perché lo sono anche i percorsi. Alcune persone hanno bisogno di poche applicazioni professionali e di una routine corretta, altre di un percorso lungo con analisi, tecnologie e monitoraggio continuo. L'indicazione precisa arriva dopo la prima valutazione.

→ Listino prezzi

FAQ

Domande frequenti

Nell’acne il numero di sedute non è il criterio giusto. È un percorso in cui contano l’individuazione della causa, il protocollo quotidiano e le tecnologie usate al momento opportuno. Dopo la valutazione diamo un’idea realistica dei tempi.

Dipende dal quadro e dalla risposta della pelle. Accure è un trattamento rapido e viene inserito nel percorso quando la valutazione lo rende appropriato, non come pacchetto a numero fisso.

Sì. Su questo l’acne è uno degli ambiti in cui la scelta della tecnologia conta di più, perché diversi laser usati per l’acne interagiscono con la melanina e sui fototipi alti diventano rischiosi.

Sì, e la ragione è tecnica. La sua lunghezza d’onda viene assorbita dal sebo e non dalla melanina, quindi agisce sulla ghiandola sebacea senza coinvolgere il pigmento. È il motivo per cui lo usiamo anche sui fototipi più alti.

Non trattiamo l’acne con l’isotretinoina e il ricorso ai farmaci nella nostra clinica è quasi inesistente. Lavoriamo sulle condizioni che permettono alla pelle di ritrovare il proprio equilibrio, e seguiamo con questo approccio anche le forme più severe.

Spesso sì, ma la prima cosa da capire è perché non hanno funzionato. Nella maggior parte dei casi il motivo è che si è agito sui brufoli senza toccare quello che li produceva.

Si può ridurre parecchio. Le macchie post infiammatorie si formano quando l’infiammazione è intensa e prolungata, quindi controllarla è anche il modo migliore per prevenirle. Le macchie già presenti si trattano insieme all’acne attiva.

Non per tutti, ma su diverse persone l’alimentazione è uno dei fattori che alimentano il quadro. Se emerge durante la valutazione, se ne parla.

Sì, ma il tipo di prodotto conta. Alcune formulazioni mantengono acceso il problema, ed è una delle cose che guardiamo alla prima visita.

Adestetic Milano

Ogni percorso inizia con una valutazione della pelle

Alla prima visita analizziamo la pelle con Observ 520x, ricostruiamo la storia e cerchiamo di capire da dove nasce l’acne. Solo dopo si definisce il percorso.

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