Melasma

Rossori e macchie post acne

Non sono cicatrici, ed è una buona notizia

Molte persone arrivano convinte di avere cicatrici e hanno in realtà segni rossi o macchie scure. Sono due cose diverse fra loro e diverse da una cicatrice, si trattano in modo molto più semplice e in diversi casi si attenuano anche da sole. Distinguerle è il primo passo.

Il test più semplice

Passa un dito sulla zona, senza guardare.

Se la pelle è liscia

quello che vedi non è una cicatrice. È pigmento o è vascolare, e la struttura della pelle sotto è integra.

Se senti un avvallamento o un rilievo

allora c'è un'alterazione strutturale e si parla di cicatrice.

È un test grossolano ma risolve la maggior parte dei dubbi, e cambia completamente le aspettative sul percorso.

PIE, i segni rossi

Il pigmento si trova negli strati superficiali della pelle.

L’eritema post infiammatorio. Sono la traccia lasciata dall’infiammazione a livello dei vasi sanguigni, che restano dilatati anche dopo che la lesione si è risolta.

Il colore va dal rosa al rosso al violaceo. Premendo con un dito la zona impallidisce, perché il colore dipende dal sangue nei vasi e non dal pigmento.

Sono più frequenti sulle carnagioni chiare, dove i vasi si vedono di più.

Nella maggior parte dei casi si attenuano da soli, ma possono volerci mesi. La luce del sole e il calore li mantengono più visibili, perché aumentano l’afflusso di sangue nella zona.

Nei casi in cui non si risolvono da soli o si vuole accelerare, si lavora sulla componente vascolare. Le tecnologie che usiamo per questo sono Motus AY, il Discovery Pico Plus in modalità PhotoThermal e Twain IPL, scelte in base al fototipo e all’estensione.

PIH, le macchie scure

Il pigmento è sceso negli strati profondi, dove viene raccolto da cellule che lo trattengono.

L’iperpigmentazione post infiammatoria. Quando la pelle si infiamma, i melanociti reagiscono producendo melanina, e quella melanina resta anche dopo che il brufolo è scomparso.

Il colore va dal marrone chiaro al bruno scuro fino al grigio nelle forme più profonde. Premendo con un dito il colore non cambia, perché è pigmento e non sangue.

Sono molto più frequenti sui fototipi alti, dove i melanociti sono più reattivi. Su queste pelli sono di gran lunga il problema più comune dopo l’acne, spesso più della cicatrice vera.

Possono durare mesi e in alcuni casi anni. Il sole le mantiene attive e le scurisce ulteriormente.

Nei casi in cui non si risolvono da soli o si vuole accelerare, si lavora sulla componente vascolare. Le tecnologie che usiamo per questo sono Motus AY, il Discovery Pico Plus in modalità PhotoThermal e Twain IPL, scelte in base al fototipo e all’estensione.

Perché la distinzione conta così tanto

Perché i tre problemi richiedono percorsi opposti.

Su una cicatrice si lavora sul tessuto. Su un PIE si lavora sui vasi. Su una PIH si lavora sul pigmento.

Applicare a una macchia scura un trattamento pensato per le cicatrici significa creare uno stimolo su una pelle che risponde agli stimoli producendo altro pigmento. Il risultato è che la macchia peggiora.

È l’errore che vediamo più spesso su chi arriva da percorsi fatti altrove, e riguarda quasi sempre pazienti con fototipo alto.

La cosa più utile è non farli comparire

Vale per entrambi, e riguarda l’acne attiva.

Più a lungo e più intensamente una lesione resta infiammata, più segno lascia. Controllare l’acne è quindi anche il modo migliore per ridurre quello che verrà dopo.

E poi c’è una cosa semplice che fa una differenza enorme. Non schiacciare i brufoli. La manipolazione prolunga l’infiammazione e la porta più in profondità, ed è il singolo comportamento che più di ogni altro trasforma un brufolo in un segno che dura mesi.

Approfondimenti

FAQ

Domande frequenti

Guarda il colore e fai la prova della pressione. Se premendo impallidisce è vascolare, quindi PIE. Se il colore resta è pigmento, quindi PIH.

I rossori spesso sì, anche se possono volerci mesi. Le macchie scure a volte sì ma molto più lentamente, e sui fototipi alti spesso restano.

Perché dipende dalla reattività dei melanociti, che è molto più alta sui fototipi alti. Non è qualcosa che hai fatto di sbagliato.

Si può cominciare, ma finché l’acne è attiva se ne formano di nuovi. Il primo passo è portare l’acne sotto controllo.

Dipende dalla profondità e da quanto tempo sono presenti. Prima si interviene e meglio è, perché un pigmento recente è più superficiale di uno vecchio di anni.

Adestetic Milano

Ogni percorso inizia con una valutazione della pelle

Alla prima visita analizziamo la pelle con Observ 520x, ricostruiamo la storia e cerchiamo di capire da dove nasce l’acne. Solo dopo si definisce il percorso.

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