Epilazione

Epilazione laser con diodo e Nd:YAG

Non sono intercambiabili, e la scelta dipende dalla tua pelle

Sono le due lunghezze d’onda su cui si basa l’epilazione laser che eseguiamo, e non sono intercambiabili. Il diodo a 808 nm è molto efficace sui fototipi chiari e intermedi. L’Nd:YAG a 1064 nm è quella che rende trattabili in sicurezza le carnagioni più scure. Lavoriamo con un apparecchio che le ha entrambe, così la scelta si fa sulla persona.

Diodo, 808 nm

È una lunghezza d’onda ben assorbita dalla melanina del pelo e allo stesso tempo abbastanza penetrante da raggiungere il follicolo.

Questo la rende molto efficace sui fototipi da I a IV, dove il contrasto fra pelo e cute è buono e la pelle contiene una quantità di melanina gestibile.

Funziona bene sulla maggior parte delle zone del corpo e del viso, con tempi di seduta contenuti.

Il suo limite è lo stesso di tutte le lunghezze d’onda che la melanina assorbe bene. Più melanina c’è nella pelle, più energia viene assorbita prima di arrivare al pelo, e sui fototipi alti questo diventa un rischio.

Nd:YAG, 1064 nm

Viene assorbito poco dalla melanina e penetra più in profondità.

Significa che attraversa l’epidermide senza scaldarla in modo significativo e arriva al follicolo. È la lunghezza d’onda di riferimento sui fototipi IV, V e VI, e l’unica che permette di trattare in sicurezza le carnagioni più scure.

È efficace anche su peli spessi e profondi, e sulle zone in cui il follicolo si trova più in profondità.

Perché conta avere entrambe

Un apparecchio con una sola sorgente costringe a un compromesso.
Con il solo diodo si è efficaci sui fototipi chiari e intermedi ma sui fototipi più alti il margine di sicurezza si riduce. Con il solo Nd:YAG si trattano tutti i fototipi ma si perde efficacia sui peli più chiari e sottili.

Avere entrambe significa scegliere la lunghezza d’onda in base al fototipo e al tipo di pelo, e in alcuni percorsi usarle in momenti diversi sulla stessa persona.

Raffreddamento e parametri

Durante l’emissione la pelle viene raffreddata, così il calore si concentra sul follicolo e non sull’epidermide.

I parametri si scelgono dopo la valutazione del fototipo, del colore e dello spessore del pelo e della zona da trattare. Sui fototipi alti si lavora con fluenze adeguate e con più attenzione alla risposta della pelle fra una seduta e l’altra.

È questo, più dell’apparecchio in sé, a rendere il trattamento sicuro e più confortevole in generale.

Come si svolge un percorso

Le sedute sono a distanza di quattro settimane. È il tempo che serve perché i peli in fase di riposo entrino in fase di crescita, che è l’unica in cui il laser può agire su di loro.

La zona va rasata prima della seduta, perché il laser deve agire sul follicolo e non sul pelo fuori dalla pelle. È il contrario di quello che serve per l’elettroepilazione.

Le indicazioni da seguire durante il percorso vengono date alla prima seduta e cambiano in base alla zona e al tipo di pelle.

Sui fototipi alti

Su queste pelli il diodo da solo non è sempre la scelta corretta, e il laser va usato con criteri diversi.

Si lavora con l’Nd:YAG, con fluenze adeguate e con raffreddamento continuo. La valutazione del fototipo precede sempre la scelta dei parametri, e non è una formalità.

È l’ambito in cui vediamo più danni arrivati da altri centri, quasi sempre per la stessa ragione, cioè parametri pensati per una pelle chiara applicati a una pelle che si comporta in modo diverso.

Quando il laser non è la risposta

Su alcuni peli il laser non può fare nulla, e non dipende dall’apparecchio.

Peli bianchi, grigi e molto chiari

Senza melanina non c'è bersaglio.

Zone in cui il laser non è utilizzabile

Come l'interno delle orecchie.

Rimodellamento di precisione

Come sulle sopracciglia, dove serve intervenire su singoli peli.

In tutte queste situazioni la risposta è l’elettroepilazione.

Approfondimenti

FAQ

Domande frequenti

Non c’è una migliore in assoluto. Il diodo è molto efficace sui fototipi chiari e intermedi, l’Nd:YAG è quella utilizzabile in sicurezza sui fototipi più alti. La scelta dipende dalla tua pelle.

Ogni quattro settimane. È il tempo necessario perché i peli in fase di riposo entrino in crescita.

Sì, la zona va rasata prima della seduta.

No. In quei casi si usa l’elettroepilazione.

Sì, lavorando con l’Nd:YAG e con parametri adatti. È il motivo per cui avere entrambe le lunghezze d’onda conta.

Si sente una sensazione di calore, molto contenuta dal raffreddamento continuo del manipolo e dal fatto che si lavora a fluenze basse.

Riduce i peli in modo progressivo e duraturo. Quelli che restano diventano più sottili e più chiari. In molte persone, a percorso concluso, serve solo qualche richiamo distanziato.

Adestetic Milano

La lunghezza d'onda si sceglie sul fototipo, non sul catalogo.

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